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Perché il nome 20tab?

19 Giu, 2019 Sviluppo
Perché il nome 20tab?

20tab è uno di quei nomi che suscita subito punti di domanda e curiosità. Per questo abbiamo deciso di spiegarti da dove arriva.

Il PEP-8

Un’azienda che ha come core business lo sviluppo di applicazioni in Python non può non conoscere gli standard PEP-8. E 20tab non fa eccezione.

PEP-8 è la Guida allo stile per il codice Python”: i suoi principi, descritti qui, racchiudono tutte le best practice per gli sviluppatori.

Tra tutti ce n’è uno in particolare che definisce la lunghezza massima per una linea di codice. Questa regola è la parte più controversa della guida, perché limita il numero di caratteri a 79 per linea.

Molte aziende, che seguono alla lettera il PEP-8, non rispettano però questo principio e preferiscono usare il limite di 80 caratteri. Si tratta di una convenzione basata da una parte su dei precisi fatti storici, e dall’altra dal forte consenso ormai diffuso tra i programmatori a usare questo numero di caratteri, invece di quello imposto. Insomma, meglio un numero tondo.

Ma facciamo allora un salto nella storia.

Infatti, una delle motivazioni che ha portato ad usare questo limite risale al 1978, quando fu introdotto sul mercato il VT100, un video terminale che aveva, appunto, un display con 80 colonne e 24 righe.

VT100

Volendo fare ancora un passo indietro nel tempo, quando ancora si usavano le schede perforate, la IBM definì uno standard che prevedeva schede con 80 colonne, con 12 posizioni di perforatura ciascuna.

schede perforate

Come puoi vedere, il numero 80 ha degli ottimi motivi per guadagnarsi il titolo di limite di caratteri più utilizzato.

E allora perché 20tab?

Per spiegarlo dobbiamo sì tornare al PEP-8, ma approfondire la regola di indentazione, che prevede l’uso di 4 caratteri per livello.
Da qui:

Una tabulazione = 4 caratteri

20tab = 80 caratteri

Ed ecco svelato il mistero del nostro nome. Python, le sue regole, il nostro lavoro quotidiano e un pizzico di creatività.

Ci piace raccontare che il nostro codice sarà leggibile, ordinato e rispettoso delle convenzioni accettate e usate dalla maggior parte dei programmatori.

Raffaele Colace

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