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Il Growth Marketing è come una partita a scacchi

12 Apr, 2021 Marketing
Il Growth Marketing è come una partita a scacchi

Il gioco degli scacchi è fatto di obiettivi, strategia e apprendimento continuo: proprio come il Growth Marketing. Ti spiego questa strana metafora in questo articolo.

Growth Marketing: scacco matto!

Mi piace definire il Growth Marketing come un processo che combina il marketing allo sviluppo del prodotto, allo scopo di ottenere una crescita in termini di profitto, nel più breve tempo possibile, soddisfacendo i bisogni di un mercato e limitando lo spreco di risorse.

Niente di magico o, peggio ancora, illegale. Piuttosto un metodo ragionato e allo stesso tempo creativo per risolvere problemi e puntare alla meta: la crescita. 

Questo processo somiglia molto a una partita di scacchi: non a caso, questa metafora aiuta molti a comprendere i metodi, gli strumenti e le finalità di questo Growth Marketing spesso incompreso.

Sono tanti, infatti, i punti di contatto tra il gioco di cavalli e alfieri e un mindset che punta dritto ma sa plasmarsi e adattarsi, al contesto e alle mosse di competitor e mercato. In questo articolo ho individuato i punti di contatto, tanti, e ho messo a fuoco le basi di questa disciplina che, se non si era ancora capito, è la mia grande passione oltre che il mio lavoro.

Un solo obiettivo

Quando ci si siede di fronte alla scacchiera, una sola è la frase che si spera di pronunciare: scacco al Re!

Quando si inizia a lavorare su un processo di Growth Marketing è una sola la strada che si decide di intraprendere: quella della crescita.

In entrambi i casi esiste un macro-obiettivo, che non cambia mai durante il percorso: ogni singola pedina viene mossa per arrivare a quella meta finale, alla vittoria in questo caso. Nel processo di Growth Marketing abbiamo una successione di attività e fasi che convergono verso un punto comune: le leggi del marketing si combinano con lo sviluppo costante del prodotto per far crescere e prosperare l’azienda. 

Analisi e tattiche

Prima di spostare l’alfiere, lo scacchista analizza la situazione, ipotizza gli scenari futuri e, solo in virtù di queste informazioni, fa la sua mossa.

Questo è anche il punto zero e l’elemento più importante nel Growth Marketing: l’analisi e l’approccio data-driven. Solo attraverso il controllo e il monitoraggio dei dati oggettivi possiamo fare scelte consapevoli e porci nuove domande.

Dati esterni, interni, provenienti da esperimenti che ci permettono di individuare la metrica da tenere sempre sotto controllo, quella principale, ma anche le cose che funzionano, quelle che forse sarebbe meglio eliminare e quelle che mancano.

Una buona analisi dei dati permette di tagliare i costi, ottimizzare i processi e, naturalmente, innovare. Insomma, di mettere in campo le tattiche giuste.

Lo scenario cambia continuamente

A ogni mossa, la scacchiera cambia volto. A ogni esperimento, l’intero processo si modifica.

La situazione in cui ci si ritrova calati, tanto in una partita a scacchi quanto nel Growth Marketing, è tutt’altro che statica. Non si può pensare di portare avanti la stessa tattica se tutto il contesto è cambiato.

Ecco, la prontezza che deve avere il giocatore di fronte alle azioni dell’avversario è la stessa che mette in gioco il Growth Marketing Specialist insieme al Growth Team.

È importante, soprattutto, che l’approccio a questi cambiamenti sia sempre creativo e che coinvolga professionalità diverse, pronte a vedere la “partita” sotto una prospettiva diversa.

Anticipare le mosse dell’altro

Nel caso degli scacchi possiamo solo visualizzare quello che avverrà dopo e valutare la tattica migliore prima di agire. Nel Growth Marketing possiamo sperimentare, per calcolare le possibili conseguenze delle mie azioni.

La metodologia della sperimentazione rapida serve proprio a questo: devono esserci tante ipotesi testate sul mercato così da individuare quella che può generare una crescita esponenziale. E più velocemente i vari esperimenti e test falliscono e prima si riesce a individuare quello che può funzionare.

Certo, non ci si lancia senza paracadute, ma sempre avendo raccolto dati, avendo valutato una serie di fattori e utilizzando dei tool che ci aiutano a dare priorità ad alcuni test piuttosto che altri.

Giocando (e sbagliando) si impara

I più grandi scacchisti sono quelli che hanno giocato tanto e hanno imparato dai loro errori. Così, nel mindset del Growth Marketing il fallimento è solo un passo verso l’obiettivo finale.

L’apprendimento, conseguenza della sperimentazione rapida, è uno dei punti focali del processo di Growth Marketing: il momento in cui si prende nota degli sbagli e dei successi che coincide con il momento di incremento del know-how e dell’esperienza.

Sono tantissimi i casi di fallimenti che hanno dato vita a business di grandissimo successo. Una piccola verità che ogni Growth Marketing Specialist prova sulla propria pelle, ma che dovrebbe entrare, a mio parere, nel mindset di tanti professionisti.

Una mossa alla volta

Quando si muove la prima pedina il macro-obiettivo è chiaro, ma si punta intanto alla mossa successiva, quindi a un micro-obiettivo. Quello che vediamo di fronte a noi è un percorso che ci porterà, in futuro, a raggiungere la meta finale.

Non punterò di certo al Re alla prima mossa!

Stesso discorso per il Growth Marketing: è impensabile che dal primo esperimento io possa aumentare il numero dei miei clienti e vedere una crescita improvvisa dell’azienda.

Ci vuole pazienza, visione, creatività, disciplina. E poi, vuoi mettere la bellezza del percorso?

 

Come vedi, ogni Growth Marketing Specialist può sentirsi un po’ scacchista: di fronte a sé la scacchiera, il mercato e i suoi imprevisti, e davanti a sé l’avversario, il competitor. E poi tante mosse, pensate e alternative, che lo porteranno a rovesciare il re. 

Verso la crescita, sempre.

Mirko Maiorano

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