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I tre porcellini, o come ottenere un software di qualità

10 Set, 2020 Sviluppo
I tre porcellini, o come ottenere un software di qualità

La fiaba originale, che sicuramente conosci bene, mi farà da spalla per spiegarti un concetto molto semplice, ma per nulla scontato: come si ottiene un software di qualità.

Si racconta che...

I tre porcellini, che un giorno lasciarono la loro casa per andare a cercare fortuna in giro per il mondo, sono stati i protagonisti delle nostre fiabe della buonanotte. E sono ancora i depositari di una morale fondamentale.

Vediamo, ti rinfresco un po’ la memoria.

Questi tre fratelli, durante il loro cammino, scorsero un lupo cattivo e decisero di dividersi, in modo che ognuno di loro potesse costruirsi un rifugio sicuro. 

Il primo porcellino, il più pigro, andò da un contadino a chiedere un po' di paglia per costruire una capanna. Il lavoro durò davvero poco: il nostro nuovo proprietario di casa si sdraiò sotto un albero e, subito, si addormentò.

Il secondo porcellino andò da un boscaiolo a chiedere un po' di legna per costruire una baracca che lo avrebbe protetto dal lupo. Non vedeva l’ora di mettersi a giocare con un ranocchio, e così costruì la sua dimora in tutta fretta.

Il terzo porcellino, il più saggio, andò da un muratore a chiedere mattoni e cemento: dovette lavorare per tanto tempo, e faticare anche, per ottenere una bella casa, solida e sicura.

Nel frattempo, il celebre lupo cattivo si aggirava ancora alla ricerca delle tre succulente prede. Con il suo soffio poderoso riuscì a buttare giù la capanna e la baracca di legno, e i due porcellini poco lungimiranti si trovarono costretti a rifugiarsi dal fratello maggiore.

Di fronte alla terza casa, bella e solida, il lupo non si perse d’animo e continuò a soffiare, convinto di riuscire a distruggere anche questa. Poco dopo, però, lui era senza fiato e la casa in mattoni era ancora ben attaccata a terra. Nemmeno il tentativo di calarsi dal camino funzionò. 

E così, il cattivo venne messo in fuga e i tre fratellini poterono festeggiare.

I tre porcellini sono dei programmatori

Cosa c’entra la fiaba dei tre porcellini con lo sviluppo del software?

Durante le vacanze estive, ho passato molto tempo con mio figlio e ho avuto l’occasione di riassaporare questa fiaba, per la prima volta, da adulto. 

Mentre leggevo le semplici parole di un libro per bambini, ho capito che l’insegnamento che se ne può trarre può essere facilmente rapportato allo sviluppo del software.

In che senso? Mi spiego subito.

Di base la fiaba ci insegna che solo il duro lavoro e la perseveranza, alla fine, ci porteranno i risultati sperati.

Ecco, allora, chi sono i tre porcellini dello sviluppo.

Il primo porcellino ha sviluppato un software impiegando pochissimo tempo e utilizzando cms di bassa qualità, senza fare un minimo di analisi. Il lupo riesce a trovare subito i bug e a rompere il software in men che non si dica.

Il secondo porcellino ha sviluppato un software utilizzando buoni strumenti ma, per la fretta di finire, non ha scritto dei test. Il lupo, con pochissimo impegno, riesce a rompere il software e a rovinare la giornata al porcellino.

Il terzo porcellino ha sviluppato il software creando un backlog, usando tool professionali, un team di professionisti, scrivendo i test per ogni funzionalità e costruendo un processo di delivery automatico e solido. Il lupo non riesce proprio a rompere il software, nemmeno calandosi dal camino.

Ed ecco, allora, che tutti e tre i porcellini finiscono per usare il software del fratello più grande e saggio.

Qual è la morale?

Ogni favola ha la sua morale, anche quella dei tre porcellini programmatori.

Il succo della questione è che, per avere un software di qualità, servono tempo e risorse: un prodotto in grado di fare esattamente quello che ti aspetti, o ciò di cui i tuoi clienti hanno bisogno, passa attraverso diverse fasi di lavoro, a cui bisogna dedicare il giusto numero di giri di lancette e la giusta quantità di denaro.

E, aggiungerei, il giusto processo.

Già, perché se è necessario lavorare in modo corretto e con un budget adeguato a sostenere il progetto, è anche vero che applicando un mindset appropriato e una metodologia di lavoro chiara e agile, quello che si ottiene è un notevole risparmio sullo spreco di risorse. Sullo stesso tempo e sullo stesso denaro.

Insomma, puntiamo a essere il terzo porcellino, quello che si sporca le mani con cemento e mattoni. E magari mette anche un vaso di fiori al balcone.

Raffaele Colace

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