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Le Best Practice per la scrittura dei criteri di accettazione

14 Feb, 2022 Metodologie
Le Best Practice per la scrittura dei criteri di accettazione

I criteri di accettazione non sono accessori ma parti fondamentali nella definizione delle User Stories e nella loro verifica. Andiamo a vedere, allora, alcune Best Practice sulla loro scrittura.

Criteri di accettazione: perché sono così importanti?

Hai presente quando sei in fila alla cassa del supermercato e ti sembra di aver messo tutto quello che ti serviva sul nastro?

Ecco, c’è un momento, subito dopo aver pagato e imbustato, in cui esci dal negozio e, a pochi passi di distanza, ti rendi conto di aver dimenticato proprio la cosa per cui eri entrato. E ti maledici perché avresti dovuto mettere per iscritto una lista della spesa.

Nel mondo delle User Stories, la lista della spesa di cui non si può proprio fare a meno è rappresentata dai criteri di accettazione.

"I criteri di accettazione sono standard o requisiti prestabiliti che un prodotto o un progetto deve soddisfare."

La User Story racchiude al suo interno una determinata funzionalità vista con l’occhio dell’utente, e per avere una buona User Story bisogna avere dei buoni criteri di accettazione.

Perché?

Innanzitutto per raggiungere gli obiettivi fissati nella fase di pianificazione: aver chiari i requisiti permette di avere ben chiaro cosa bisogna fare, come farlo, stabilire la complessità e chi sono le figure coinvolte. Questo porta a una miglior sinergia e anche a una comunicazione più efficace

E poi, avere dei criteri di accettazione chiari e dettagliati, fa parte della Definition of Done: ci consente cioè di capire in modo semplice e veloce se la US è completa e rispetta i requisiti previsti. In pratica, se fa la cosa giusta: al di là del funzionamento tecnico, se il comportamento che implementa è anche quello che ci aspettiamo.

criteri di accettazione

• Immagine di Agile Pain Relief.

Non a caso, secondo l’Indagine ESI International del 2005, il 50% dei progetti falliva a causa di una scarsa pianificazione dei requisiti e problemi di comunicazione: criticità riconducibili anche a un lavoro frettoloso e poco approfondito sui criteri di accettazione.

Come si scrivono i criteri di accettazione

A un primo sguardo potrebbe sembrare semplicissimo stilare questa sorta di lista, ma in realtà le insidie sono dietro l’angolo. E lavorare in modo approssimativo sui criteri di accettazione è una garanzia di bug.

Ecco, allora, le best practice da tenere sempre presenti.

Le Best Practice

1. Chi, quando, come?

Prima di iniziare a scrivere e durante la messa su carta (o su schermo) ricorda sempre che bisogna assumere il punto di vista dell’utente finale. Questo viene solitamente messo in primo piano dal Product Owner, ma deve essere un aspetto chiaro e condiviso dall’intero team. Il tutto prima che la US entri nello sprint.

2. Chiarezza

Il linguaggio con cui viene esplicitato il criterio di accettazione deve essere accessibile, semplice e conciso. Bisogna inserire in una breve frase il concetto centrale, senza dettagli extra che potrebbero sovraccaricare o rendere più facile equivocare il senso. Un consiglio? Evita le congiunzioni: ricalca la formula soggetto, verbo e complemento.

3. Testabile, misurabile, realizzabile

Teniamo sempre presente l’obiettivo finale dei criteri di accettazione: aver chiaro, tutti, quali sono i requisiti da rispettare e verificare che vengano soddisfatti alla chiusura della US. Per questo, ogni singolo criterio deve essere testabile in modo indipendente, e l’insieme deve aiutarci a pianificare e stimare la US. Inoltre, gli scenari di accettazione o fallimento devono essere chiarissimi.

4. Formato

Esiste un formato migliore degli altri? Diciamo che esistono due metodi di scrittura più usati: quello che prevede le regole, a lista di controllo, e quello che delinea lo scenario, Given-When-Then: cioè dato un certo prerequisito, quando avviene un certo evento, allora mi aspetto una certa situazione come conseguenza. 

Ciò che conta è che, qualsiasi formato venga scelto, anche se totalmente personalizzato, sia conosciuto da tutti e cristallino per l’intero team. In 20tab, ad esempio, privilegiamo la definizione di questi requisiti attraverso gli esempi e scriviamo gli scenari nel linguaggio Gherkin, una scelta fondamentale per un team come il nostro, composto anche da figure non tecniche.

5. Comprensione condivisa

E poi, l’ultima best practice, ma anche quella alla base di tutte le altre: i criteri di accettazione devono essere “patrimonio” dell’intero team. Nella fase iniziale e nell’analisi, tutte le figure devono avere ben chiaro quello che è stato inserito in questa lista di requisiti: la conoscenza condivisa è un fattore chiave della buona riuscita del lavoro sulla US, per il Product Team ma anche per il cliente.

In questo modo tutto diventa più fluido, trasparente e focalizzato. E non è a questo che servono i criteri di accettazione?

Criteri di accettazione e processo

Ricordiamo che i criteri di accettazione sono intenzioni e non soluzioni. Ci aiutano a scovare i bug e a risolvere diverse questioni:

Tutto questo già dalla fase iniziale e in un processo che non è un viaggio, ma un ciclo continuo: i criteri di accettazione vengono redatti nella fase iniziale, monitorati durante lo sviluppo, verificati nella fase finale. Ed è da qui che si riparte quando qualcosa non funziona.

Il loro vero scopo è evitare di avere sorprese poco piacevoli al rilascio e dare all’utente finale un prodotto di alta qualità e un’esperienza piacevole.

In 20tab lavoriamo attentamente sui criteri di accettazione, chiariti e condivisi dall'intero team: per noi è un passaggio fondamentale, un primo passo verso l'obiettivo. Qui puoi scoprire il nostro metodo di lavoro!

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