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Lean Product Development: il Vulcano delle priorità

09 Set, 2022 Metodologie
Lean Product Development: il Vulcano delle priorità

Negli ultimi mesi di sperimentazione in 20tab è nato un nuovo strumento, utile per visualizzare e comunicare le priorità dei vari prodotti che i diversi team portano avanti, spesso con ritmi e esigenze molto differenti. Per la forma che ha preso, è stato battezzato 'il vulcano'. In questo breve articolo vi spiego come funziona.

Il contesto

20tab è nata come una società classica di consulenza e sviluppo software, ma nel corso degli anni si è evoluta verso quello che chiamiamo 'Product Team As A Service'.

L'obiettivo di questa modalità di lavoro è quello di fornire ai clienti un intero team di prodotto, agile, già coeso e performante e con una mentalità orientata al raggiungimento di obiettivi e non alla consegna di feature, ma soprattutto che si possa utilizzare solo per la quantità di tempo e al ritmo che più si sposano con le esigenze sempre diverse di ciascun cliente.

Il problema

Da questo derivano non poche complicazioni, in particolare quella di dover portare avanti diversi prodotti o comunque diverse feature simultaneamente, mantenendo un ritmo costante di Sprint secondo il framework Scrum, ed evitando al massimo la piaga del context switch. Qualcuno dice che non si può fare...

D'altra parte però, la collaborazione sui vari prodotti ha sempre una durata diversa e soprattutto un 'passo' diverso: per alcuni ha senso impegnare un intero team sostanzialmente full time, ma per la maggior parte i ritmi sono più lenti. Questo anche semplicemente perché il lavoro di discovery è tanto, si fa insieme al team del cliente, e la sua disponibilità non permette di avere un ritmo troppo elevato: si finirebbe per produrre feature tanto per occupare le ore, senza avere i giusti feedback e valutare man mano i risultati effettivamente ottenuti (outcomes over outputs).

La soluzione

Come Product Owner (o se preferite Product Manager, a me piace pensare che siano esattamente lo stesso ruolo), mi trovo a dover affinare nel tempo i modi per comunicare ai team le priorità e i goal da raggiungere, dovendo mantenere il focus sul minor numero di cose in un singolo sprint e allo stesso tempo dovendo bilanciare almeno una dozzina di prodotti/progetti.

Sto quindi provando ad applicare alcune regole, che sono riassunte graficamente nel nostro ‘vulcano’. Il disegno di seguito creato su Miro dovrebbe essere molto più esplicativo di ogni parola.

                              Lean Product Development - Vulcano

Considerata 100%, per semplicità, la capacità a disposizione (noi la misuriamo in story point), ogni team, in ogni sprint, dovrebbe:

Si crea così, per ciascun team, una sorta di piramide dove in alto c'è l'unico prodotto con il focus, più in basso un paio di prodotti secondari a basso effort, e in fondo una serie di piccole attività a creare uno strato di 'polvere'.

A questo si uniscono delle parti comuni, che possono essere nella fascia in alto rossa se in emergenza, o nei vari strati fino alla polvere in basso, e che richiedono un lavoro corale dove alcuni (o tutti) i membri dei team collaborano, e per questo sono messi al centro.

Visto che i team in 20tab attualmente sono 2, è facile collegare ciascuno di essi con un 'versante' del vulcano, ma se dovessero crescere il principio non cambierebbe, servirebbe solo dividere il vulcano in più fasce verticali.

Ogni prodotto include un post it con il nome, e uno o due con gli obiettivi dello sprint (in questo momento per noi è comodo indicarne uno di discovery e uno di delivery), oltre all'indicazione del totale dell'effort (story point) che è previsto durante il planning, a cui si affianca durante la review un indicatore di obiettivo raggiunto o meno (per me è sufficiente un pollice in su o in giù), col totale di story point effettivamente realizzati.

C'è infine accanto al vulcano un'area dove si trovano i prodotti in pausa che non rientrano nello sprint attuale.

Spero che abbiate trovato questo spunto utile. Man mano che le esigenze del team evolveranno, anche le forme di comunicazione e le interazioni si modificheranno e si adatteranno ai cambiamenti. Il vulcano potrebbe trasformarsi in un’isola o in un'astronave, per me l’importante è sempre che resti efficace nel comunicare in modo chiaro e visuale ciò che è necessario. Non abbandonando mai l’idea di Inspect & Adapt, e che le interazioni sono ben più importanti degli strumenti utilizzati.

Gabriele Giaccari

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